Panorama della crisi economica del 2022

Le crisi possono provenire da una vasta gamma di fonti, tra cui disastri naturali che interrompono le operazioni, problemi finanziari che scuotono la fiducia degli azionisti e degli investitori, violazioni della sicurezza informatica che perdono dati sensibili e guasti dei prodotti potenzialmente pericolosi per i consumatori.

Il 2022, tra inflazione, guerra in Ucraina, aumento dei costi energetici e blocco delle catene di fornitura, ha messo a dura prova lo stato di salute delle imprese italiane. I tassi d’interesse sono arrivati a livelli mai visti dagli anni ’80, causando instabilità globale, un significativo calo delle valutazioni e una crescente volatilità. Si tratta di una serie di fattori macroeconomici che non si vedevano da decenni.

Secondo lo studio di SevenData sull’andamento dei segnali di rischio, 393 mila imprese Italiane sono a rischio solvibilità elevato o in default. Le imprese italiane, infatti, sono state messe in difficoltà dai fattori precedentemente elencati.

L’importanza dell’audit e del controllo per limitare il rischio di default

È fondamentale identificare una crisi prima che la situazione si aggravi. La creazione di misure di protezione nei processi, ad esempio la definizione di KPI aziendali, può aiutare a identificare potenziali problemi futuri. Molte aziende istituiscono team di gestione del rischio per supportare questi sforzi sviluppando pratiche di monitoraggio.

L’audit è un processo che aiuta a identificare i rischi di default e a implementare misure per prevenirli. Questo può includere la valutazione delle procedure interne, la verifica dei registri finanziari e la revisione dei controlli interni. L’obiettivo è garantire la corretta gestione delle finanze e la conformità ai requisiti normativi, riducendo al minimo il rischio di mancati pagamenti o di fallimento.

Per valutare il rischio di default, ci sono alcuni KPI da considerare come ad esempio la misurazione della liquidità, da confrontare con le obbligazioni a breve termine, del rapporto tra indebitamento e patrimonio netto, della redditività aziendale basata sulla gestione operativa e della percentuale dei prestiti non rimborsati. Questi KPI possono aiutare a identificare i fattori chiave che influiscono sul rischio di default e a implementare misure per mitigare questi rischi.

Le possibili strategie da adottare per le PMI

Per evitare il default in una piccola media impresa (PMI) si possono considerare alcune strategie in base alle diverse esigenze. Alcune idee possono essere: pianificare in modo realistico le entrate e le uscite, monitorare i flussi di cassa, diversificare le fonti di finanziamento, ottimizzare i costi, monitorare regolarmente la situazione finanziaria, valutare i rischi e agire di conseguenza e mantenere una comunicazione aperta con i vari stakeholders.

Per attuare queste strategie di prevenzione del default, sia l’audit interno che l’audit esterno possono svolgere un ruolo importante:

  • Audit interno: l’audit interno può aiutare a identificare eventuali debolezze nei processi interni e fornire soluzioni per migliorare la gestione delle finanze, ad esempio attraverso la revisione dei controlli interni, la verifica dei registri finanziari e la valutazione delle procedure interne.
  • Audit esterno: l’audit esterno può fornire una valutazione indipendente della situazione finanziaria dell’azienda e identificare eventuali rischi per la solvibilità. Gli auditor possono anche fornire raccomandazioni su come migliorare la gestione delle finanze e la prevenzione del default.

Conclusione

Entrambe le analisi possono contribuire a garantire che le strategie per la prevenzione del default siano implementate correttamente e che la situazione finanziaria sia costantemente monitorata. Inoltre, una combinazione di audit interne ed esterne può fornire una valutazione completa della situazione finanziaria dell’azienda e aumentare la sicurezza nella prevenzione del default.

È importante tenere presente che un’analisi esterna può fornire una valutazione indipendente della situazione finanziaria dell’azienda e identificare eventuali problemi prima che diventino criticità, il che può aiutare a prevenire il default e garantire la salute finanziaria a lungo termine dell’azienda.

Articolo di Lorenzo Magnaghi – Associato Area Audit